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Oroscopo 2018. Il segno più fortunato dell’anno che verrà

ACQUARIO. Il 2018 per gli Acquari sarà un anno di transizione, poche emozioni ma anche poche preoccupazioni, e in un periodo come questo non è cosa da poco. Sapete cosa vi diciamo? Perché non provate a dare una mossa alla vostra vita, approfittando della relativa stabilità in cui vi muoverete? Perché non programmare un viaggio, uno di quelli importanti, uno di quelli che ti cambiano la vita? Qualche piccola invidia sul lavoro, ma si tratta di questioni di poco conto. Qualche soddisfazione potrebbe arrivare invece dalla cerchia delle amicizie più intime. Ma chi lo ha detto che non si può vivere anche delle piccole cose? Questo 2018 ve lo farà capire molto bene. Un anno dalle due facce. Il 2018 sarà uno di quegli anni di transizione in cui può succedere di tutto, e il suo contrario. Il lavoro sarà la principale fonte di soddisfazione, con una promozione in vista per chi la stava aspettando, una nuova opportunità per chi non era soddisfatto e si stava guardando intorno. Anche l’amore sarà fonte di sorprese, ma nella seconda metà dell’anno potrebbe esserci un cambiamento in vista. Un cambiamento di che tipo? Dipenderà soprattutto da voi. Se siete alla ricerca di un salto di qualità nell’attuale relazione, sarà questo il cambiamento. Se siete profondamente insoddisfatti dall’attuale relazione… ci siamo capiti…

CAPRICORNO. Quanto avete atteso che questo 2017 finisse, finalmente? Bene, adesso ci siamo, ma forse i motivi che vi hanno spinti ad odiare così tanto questo anno non scompariranno con l’arrivo del 2018. Anzi. Cercate di cambiare il vostro punto di vista su alcune cose che vi disturbano particolarmente, a volte restare fermi su una posizione monolitica non aiuta. L’amore è sempre una montagna russa per voi. A volte vi porta in alto, a volte molto in basso. Il 2018 e l’amore saranno per voi in fase di salita, quindi preparatevi bene a guardare il mondo dall’alto, almeno per quanto riguarda la parte sentimentale della vostra vita. Finalmente riuscirete a togliervi quel capriccio che da tanto tempo vi girava per la testa. Non stiamo parlando di cose da poco, e sapete molto bene di cosa si tratta. Il 2018 è uno degli anni più ricchi di sorprese per i Capricorno, un anno che soprattutto nella prima metà sarà una specie di fuoco di artificio. L’amore seguirà la stessa linea, e chi è in questo momento ancora single potrebbe finalmente incontrare l’anima gemella, quella vera. Piccoli problemi sul lavoro punteggeranno tutto il 2018, ma ci siete ormai abituati e non ci farete troppo case nemmeno durante l’anno. L’amicizia potrebbe riservare una delusione piuttosto cocente, ma anche in questo caso saprete trarre una lezione importante che vi servirà per il futuro

SAGITTARIO. Potremmo chiamarlo l’anno di cupido, il 2018 dei nostri Sagittario sarà all’insegna dell’amore, della passione, delle avventure. Cosa e successo? Cosa è cambiato? Sono state le stelle, che per tutto il 2018 si prenderanno particolarmente cura dell’aspetto sentimentale della vostra vita. Ma fate un po’ di attenzione perché il lavoro invece potrebbe essere un po’ meno fortunato. Ricordate la storia della formichina e della cicala? Ecco, forse per tutto il 2018 farete bene a sentirvi un po’ più formichine, basta spese pazze, basta progetti troppo grandi. Accontentatevi del successo in amore, dovrebbe bastarvi in fin dei conti. Cosa manca alla vostra vita? Provate a pensarci, cercate di capire cosa potrebbe dare un tocco di novità ad una vita già apparentemente completa. Non importa la vostra età, perché le sorprese fanno parte di ogni fase della vita. La vita sentimentale non sarà eccitante come vorreste, ma nella seconda metà del 2018 potrebbe arrivare una fresca ventata di novità, anche se dovrete saperla cogliere – letteralmente – al volo. Il lavoro è forse un po’ troppo impegnativo e parte della responsabilità cade su di voi, che non sapete tenere le necessarie distanze da preoccupazioni e impegni lavorativi troppo assillanti. Il 2018 potrebbe essere l’anno in cui finalmente riuscirete a realizzare un vecchio progetto..

SCORPIONE. Siete sempre alla ricerca di qualche novità, di qualche nuovo stimolo, di cambiamento. Ebbene, sarete accontentati, eccome, con l’arrivo del 2018. Un anno che ricorderete a lungo, un anno in cui finalmente le vostre ambizioni avranno uno sbocco reale, e non solo nelle vostre fantasie. L’amore come sempre non è un problema per voi, ma fate attenzione al vostro fascino. Potrebbe farvi vivere situazioni divertenti all’inizio, ma molto meno divertenti alla fine. In fin dei conti anche il fascino va gestito 🙂 Il lavoro è sempre presente nei vostri pensieri, provate a lasciarlo andare un po’, state a vedere cosa succede, magari starete meglio. Siamo finalmente arrivati all’anno della svolta. Il 2018 sarà uno dei migliori anni della vostra vita. Già da subito una serie di graditissime novità darà l’accento ed il tono giusto all’anno. Il lavoro, che vi aveva dato troppe preoccupazioni, tornerà come ai tempi d’oro, e tutti gli sforzi e l’impegno saranno premiati finalmente. La vita sentimentale, sempre molto varia e ricca di sorprese, scoprirà una nuova fase. Una fase di stabilità e di piacevole relax. Scoprirete il piacere di non dovere andare sempre a cercare qualcosa di nuovo, quando la persona che avete al vostro fianco è tutto e di più. Allacciate le cinture di sicurezza, il 2018 sarà il vostro anno.

BILANCIA. Le stelle giocano un po’ a farvi impazzire, ultimamente, e lo faranno ancora di più per tutta la prima parte del 2018. Ma non è necessariamente un male, le stelle sono pazzerelle e porteranno una ventata di piacevole follia nella vostra vita, forse un po’ troppo tranquilla e monotona ultimamente. L’amore è il vostro tallone d’Achille, una situazione troppo ballerina per resistere al tempo potrebbe finalmente saltare, e lasciarvi libere per nuove storie e nuove avventure. Ecco, parlando di avventure, fate bene attenzione all’ultima parte del 2018 perché un’inattesa avventura potrebbe letteralmente stravolgere la vostra vita. Sotto tutti i punti di vista. La colonna sonora del vostro 2018 sarà improntata al cambiamento. Si cambia musica. E per fortuna, perché vi stavate davvero iniziando ad annoiare. Anche chi ha sempre cercato la stabilità sarà travolto dal vento di cambiamento che contraddistingue il 2018 della Bilancia. Cambiare per crescere, cambiare per trovare nuovi stimoli, cambiare. Cambiamento che l’amore vivrà in maniera a dir poco travolgente, soprattutto durante i primi sei mesi del 2018. Una vecchia amicizia molto particolare si farà viva attraverso un canale social che consideravate inattivo, e anche in questo caso… provate ad indovinare… grossi cambiamenti deriveranno da questa new entry.

VERGINE. La Vergine e il 2018? e se vi dicessimo che tutto quello che vorreste veder succedere… non succederà. ma se vi dicessimo anche che a volte la realtà supera l’immaginazione? Il 2018 per la Vergine sarà uno degli anni più indimenticabili, mentre per la gran parte degli altri segni sarà un anno relativamente mediocre, per voi no. Godetevelo, perché vi meritate il successo in amore e nella vita che vi aspetta, soprattutto dopo l’estate 2018. qualche piccolo problema nel campo sentimentale all’inizio dell’anno si sistemerà senza grossi problemi, da solo, così come si era presentato. Preparatevi ad un 2018 ricco di soddisfazioni. Una nuova persona nella vostra vita renderà il 2018 un anno speciale. Una nuova persona significa nuove situazioni, nuove emozioni, e perché no… anche nuovi problemi. Occhi ben aperti quindi, perché se è vero che bisogna pure buttarsi, è altrettanto vero che un po’ di attenzione non guasta. La novità riguarderà anche la vostra vita sentimentale, dalla quale non arrivavano più grossi stimoli. L’estate del 2018 sarà sicuramente il culmine dell’anno, e con un po’ di preparazione potrebbe rimanere nella storia come uno dei periodi più belli della vostra vita. Complimenti, perché sembra proprio che il 2018 sia stato disegnato quasi su misura per voi.

LEONE. Cari amici, e care amiche del leone, il 2018 sarà sicuramente il vostro anno. Amore, lavoro, soddisfazioni personali sembrano essersi tutti allineati nel modo più propizio per darvi il massimo delle soddisfazioni. Vi sembra un po’ esagerato? Ma perché non potete accettare il fatto che ogni tanto la dea bendata guardi a voi con un occhio di riguardo? Fate solo attenzione alla gelosia di qualche familiare. Avete forse fatto pesare un po’ troppo la vostra soddisfazione per qualcosa, e adesso dovrete fare i conti con uno dei sentimenti più vecchi e antipatici: l’invidia. Non pensateci troppo, ma la prossima volta cercate di tenere per voi fatti che non dovrebbero riguardare nessun altro, nemmeno un familiare. Ancora un anno di attesa. Il 2018 non sarà ancora l’anno della svolta che sognavate, ma vi porterà più vicino a quelli che sono i vostri programmi di vita. Ricordatevi che a volte un periodo di calma e tranquillità, al riparo da preoccupazioni e da problemi, è quello che serve per poter finalizzare piani che stanno per aria da troppo tempo. L’amore è sempre stato il vostro cruccio, e continuerà ad essere tale fino almeno alla fine dell’estate, quando potrebbero essere delle novità. Una nuova storia o qualcosa di nuovo nella storia attuale? Lo scoprirete voi. Il lavoro è una costante, niente alti e bassi, va diritto come un fuso a meno che voi non vogliate proprio farlo deragliare. Pensateci bene, chi lascia la strada vecchia per la nuova…

CANCRO. Andate sempre avanti per la vostra strada, anche quando sembra non portare da nessuna parte. Il vostro punto di forza è la perseveranza, e la costanza, aspetti della vostra personalità ai quali dovete molti dei vostri successi passati. E così sarà anche per il 2018. Amore, amore e sofferenza a volte vanno mano in mano, e questo sarà il motivo conduttore della prima parte del 2018. non si può sempre vivere una storia come quelle dei film, giusto? eppure il finale felice vi aspetta, negli ultimi mesi del 2018 una sorpresa molto importante farà saltare tutti i vostri piani. E sarà una sorpresa molto, ma molto positiva. Abbiate pazienza. Chi sostiene da tempo che la fortuna è molto ben disposta nei vostri confronti ha ragione. Una serie di scelte e di decisioni giuste coronerà i vostri progetti, soprattutto durante la primavera. Il lavoro vedrà una ripresa interessante dopo un periodo troppo lungo di calma e di preoccupazioni. Il lato sentimentale non vi ha mai dato grossi problemi, ma il 2018 sarà un anno ancora più significativo sotto questo profilo. Non perdete la testa, molte nuove situazioni potrebbero farvela girare. Un viaggio che sognavate di fare da tempo potrebbe essere in cantiere, finalmente, e la persona che vi accompagnerà potrebbe riservarvi delle piacevoli sorprese. Un 2018 da ricordare.

GEMELLI. L’amore è sicuramente uno dei punti più critici della vostra situazione attuale, e probabilmente continuerà ad esserlo anche per buona parte del 2018. Situazioni che sembravano essersi stabilizzate torneranno a mettervi in gioco, anche pesantemente, durante la seconda metà del 2018. Non necessariamente una cosa di cui preoccuparsi, perché a volte il cambiamento porta un miglioramento… Il lavoro è una costante fonte di preoccupazione, ma a volte esagerate con le preoccupazioni. Approfittate di questa fine anno per riprogrammare le vostre priorità, e per accettare il fatto che non tutto può essere perfetto come vorreste. State in famiglia, vi darà forza. Abbiamo già visto, negli ultimi mesi, una costante crescita degli impegni e delle preoccupazioni. Fa parte anche del vostro carattere è vero, ma se non cercherete di reagire alle situazioni che vi danno tanti pensieri, il 2018 rischia di diventare un anno piuttosto travagliato. Per fortuna l’amore è in costante miglioramento, e la grande tranquillità che troverete nella vita sentimentale vi sarà di grande aiuto per affrontare come si deve altre situazioni contingenti. Bene il lavoro, che nei primi mesi del 2018 potrebbe darvi anche qualche inaspettata soddisfazione. Iniziate con fiducia il nuovo anno, partire con il piede giusto è importantissimo.

TORO. Quante volte avreste voluto lasciar perdere tutto, e stare a vedere quello che sarebbe successo? Forse non è una brutta idea… a volte il destino è già scritto, non solo nelle stelle, e nonostante i nostri sforzi non cambia nulla. Pessimismo a volte fa rima con realismo. Fate attenzione alle amiche durante tutto il 2018, una in particolare potrebbe non essere proprio la cara e fedele amica che pensavate, e potrebbe riservarvi qualche piccolo grattacapo. Sul fronte del lavoro nessuna novità in vista. Questo vale purtroppo anche nel caso in cui siate alla ricerca di un lavoro… ma non perdetevi d’animo perché ci sono sempre le eccezioni alla regola, e chissà che questa volta non tocchi a voi? Quante novità vi aspetteranno durante tutto il 2018! A partire già da subito, per poi diventare una interessante consuetudine durante tutto il resto dell’anno. Ma attenzione a non abituarvi troppo bene, perché la seconda parte del 2018 potrebbe anche riservare qualche novità di cui fareste volentieri a meno. L’amore è sicuramente uno dei punti di attenzione più delicati, e in questo caso le stelle staranno a guardare. Questo significa che dovrete rimboccarvi le maniche e cercare di fare con le vostre forze. Il lavoro sarà un po’ traballante, anche in questo caso meglio tenere gli occhi bene aperti e ricordarsi che ogni occasione utile per cambiare dovrà essere valutata con attenzione.

ARIETE. Non avrete uno degli inizi di anno più propizi, cari Arieti, ma se mal comune equivale a mezzo gaudio, allora non prendetevela troppo, siete in buona e nutrita compagnia. I mesi freddi del 2018 saranno sicuramente i più difficili, anche dal punto di vista del lavoro ma poi con l’arrivo della bella stagione le cose dovrebbero migliorare. Una seconda parte dell’anno molto tranquilla vi aspetta, quindi tenete duro, non mollate, aspettate tempi migliori! La vita sentimentale non potrà non risentire dei problemi di quella lavorativa, e anche quella si sistemerà progressivamente con l’andare del tempo. Abbiate fiducia! Non sempre le cose andranno come dovrebbero andare, ma sicuramente con un po’ più di impegno e di forza di volontà riuscirete a dare una svolta a situazione apparentemente immodificabili. A volte tenderete a credere un po’ troppo a quello che vi dicono: occhi aperti e cercate di far funzionare il cervello, oltre che il cuore. Parlando di cuore, la vita sentimentale durante il 2018 sarà un po’ come una serie di montagne russe, divertente all’inizio, un po’ di paura, ma tutto andrà bene, come sempre. Il lavoro è un discorso a parte, e la situazione di crisi perdurante non vi sarà amica, almeno nella prima parte dell’anno. Siate forti, cercate di trovare qualche nuova amicizia, le stelle vi assisteranno in questo.

PESCI. Bello, bellissimo il 2018 per i Pesci. Un inizio apparentemente al rallentatore sarà solamente la fase di riscaldamento per un anno indimenticabile. Punti di forza sicuramente il lavoro e la vita sentimentale. In entrambi i casi stiamo entrando in una fase molto favorevole che coprirà il 2018 in pieno, e potrebbe proseguire anche nell’anno successivo. Il lavoro continuerà a darvi delle soddisfazioni anche dal punto di vista economico, ma non solo. In amore, il fascino che sapevate già di avere vi ricorderà di essere sempre lì, anche più di prima. Una vecchia amicizia tornerà a galla e porterà una dimensione nuova alla vostra vita. Aspettare per credere. Un 2018 pieno di contraddizioni e imprevisti. Un primo mese molto sottotono vi farà pensare ad un 2018 tutto sottotono, e invece a partire da febbraio inizierete un periodo di grandi novità, belle e meno belle, ma sicuramente non sarà un anno da dimenticare. Il lavoro vi potrebbe dare molte soddisfazioni, se lo avete, ma soprattutto se siete alla ricerca di un nuovo impiego. L’amore non sarà da meno, molte le soddisfazioni ma anche molti i problemi. Al cuore non si comanda, ma a volte sarebbe bello poterlo spegnere e mettere in un cassetto, almeno per un po’. Siate fiduciosi, nell’insieme quello dei Pesci è uno dei migliori 2018 di tutti.

 

10 hotel abbandonati che non ti faranno più dormire

Fantasmi o set cinematografici? Stai per prenotare hotel? O stai cercando alberghi in offerta? Gli abbandonati? Che ne pensi? Ci sono luoghi in cui abbondano le leggende metropolitane: corridoi e saloni deserti, cucine polverose, stanze buie mettono alla prova il coraggio di chiunque. Qui infatti la mente può giocare brutti scherzi: c’è chi afferma di sentire rumori in lontananza, risate o brani musicali d’altri tempi. Chi abita nelle vicinanze infatti pensa che alcuni ospiti non hanno mai lasciato gli alberghi. Ecco una classifica dei 10 hotel abbandonati più spaventosi, ebbene si, non stiamo parlando di siti per hotel economici ma di tutt’altro! 

10)IL Grossinger Resort Hotel è stato una meta turistica molto ambita durante gli anni ’50 e ’60 dove anche le star amavano passare le vacanze, la famosa scena finale di ballo nel film “Dirty Dancing” è stata girata proprio in questo  Fu durante gli anni ’70 che gli affari diminuirono per chiudere definitivamente nel 1986, anni in cui divennero in voga località balneari come le Hawaii e le Bahamas. Da allora l’hotel è luogo dei cosiddetti “esploratori urbani”: chi ama scattare foto ai luoghi gloriosi di un tempo. Graffiti, muri scrostati, moquette ammuffite, poster delle elezioni dell’era Reagan ma la parte più popolare è la vecchia piscina che vanta dimensioni olimpioniche, sul fondo della quale ormai cresce solo una florida vegetazione. Spaventoso vero? Ma non è niente paragonato a.. 

9)Gagra è una città sul Mar Nero, diventata una nota meta turistica durante l’Impero russo per il clima subtropicale. Infatti il duca Alessandro di Oldenburg ne fece una comunità per la quale importò alberi e animali tropicali. Con i molti conflitti che si susseguirono in quelle zone, Gagra fu poi abbandonata fino a diventare una città fantasma: nelle piscine abbondano le alghe, sui muri degli edifici si distinguono i colpi di pallottole, le stesse rovine tra le quali si pensa che vaghino le anime del passato. Ma non è ancora niente.. 

8)La Foresta Nera in Germania è un luogo magico che si è presta bene alle fiabe con nani e streghe.Anche nella vita reale è stata sede di leggende gotiche: l’atmosfera che aleggia attorno al Hundseck Hotel, un tempo stazione sciistica poi campo di minatori, infine ostello della gioventù. Anche se adesso sembra perfetto per l’ambientazione di un film horror, l’Hundseck Hotel è ben conservato anche dopo un decennio di abbandono. Stai iniziando ad avere paura vero? 

7)La città di Baguio è la località preferita dai turisti per il clima fresco al contrario di altre zone delle Filippine. Per questo motivo è colma di alberghi ma nessuno ha una reputazione sinistra come il Diplomat. Originariamente costruito come seminario per i monaci domenicani, nel 1940 è stato luogo di un grande spargimento di sangue: eserciti giapponesi hanno trucidato i profughi al suo interno prima di bombardare il palazzo. Nei 30 anni successivi, i turisti che lo visitano raccontano che l’albergo sia infestato dagli spiriti dei caduti: dopo il tramonto in particolare, si possono sentire urla raccapriccianti in tutta la proprietà. Si parla inoltre di avvistamenti di sacerdoti e suore decapitati. 

6)L’Hotel del Salto è stato costruito su una scogliera che si affaccia sulle cascate Tequendama della Colombia negli anni ’20. Il palazzo gotico francese è stato costruito come residenza privata ma presto fu adattato ad albergo. Nonostante la sua bellezza, la sua posizione pendente è perfetta per chi intende commettere un suicidio. L’albergo è stato aperto per decenni ma nel 1990 furono costretti a chiudere a causa dell’inquinamento del fiume Bogotà. Nei 20 anni in cui è stato inattivo, si racconta che sia stato in realtà abitato dalle voci di coloro che si sono buttati dai cornicioni. Dal 2012 la proprietà è stata riaperta a Museo della Biodiversità e della Cultura. 

5)Gran parte della città di Detroit ormai è un deserto di strutture abbandonate: se ne registrano fino a 80.000. Uno di questi è il magnifico ma inquietante Lee Plaza, un hotel residenziale di 15 piani, costruito in stile art decò nel 1929. Conteneva una biblioteca, un asilo nido, un salone di bellezza, un droghiere oltre ad altri comfort. La hall era arredata con legni pregiati, marmi e affreschi. Col tempo, come è andata in rovina la Motor City così ha fatto il Plaza: le spese di manutenzione erano troppo esorbitanti. Alla fine del 1960 l’albergo è diventato una casa a basso reddito per cittadini anziani ma l’edificio fu poi chiuso nel 1997 in seguito all’omicidio di uno dei residenti. L’ingresso principale e le finestre al piano terra sono state murate, i vetri sono stati rimossi. Presto gli interni sono diventati dimora dei vandali. Le autorità locali non possono raderlo al suolo perché è inserito nel registro nazionale dei luoghi storici. 

4) IL Ducor Palace è stato una splendida struttura a cinque stelle, considerato uno degli alloggi più lussuosi di tutta l’Africa. Situato in Liberia è stato vittima della guerra civile del 1980 tanto che i proprietari stessi lo hanno abbandonato. Presto, il Ducor Palace è caduto in rovina ed è diventato un rifugio per senzatetto. Da allora è completamente abbandonato a se stesso, i corridoi sono gremiti dall’immondizia, le mattonelle e l’intonaco resistono a fatica. Non c’è acqua corrente ma andando in giro per la proprietà si possono incontrare donne che fanno il bucato nell’acqua stagnante della piscina o bambini che giocano in mezzo ai ferri vecchi. 

3)Mentre nella cultura occidentale si sono diffusi misteriosi alberghi a ore, in oriente i love hotel sono noti a tutti. Come molti altri aspetti di quella cultura anche l’arredamento alberghiero è in netto contrasto con lo stile occidentale: spesso le stanze di love hotel sono arredate come lo studio di un dentista, la classe di una scuola, l’interno di una navicella spaziale. Oltre che il decadimento tipico di qualsiasi altro hotel, l’arredamento ormai logoro fa assomigliare quei luoghi alle case stregate delle giostre. Aggirandosi nei corridoi, non è difficile percepire lo squallore della prostituzione, di malattie o l’uso di droghe che hanno vissuto in quelle stanze. 

2)Chi mai costruirebbe un hotel in una delle zone più remote dell’Alaska? L’albergo Igloo deve il suo nome alla città dove fu costruito. La fabbricazione di questo edificio bizzarro di 4 piani ispirata ad un igloo vero e proprio iniziò nel 1970 ma non vide mai il termine. Nel corso degli anni, i proprietari che si sono susseguiti hanno utilizzato l’hotel Igloo come meta turistica o attrazione da strada. La sua ristrutturazione è sempre stata rimandata a causa delle forti spese. Per chiunque fosse interessato a visitare questo rudere, si può accedere tranquillamente perché le porte non hanno più lucchetti ma è rischioso in seguito alle frequenti visite di vandali e all’appropriazione delle vecchie stanze degli animali selvatici. 

1)Situato sulle colline della Cambogia, il Bokor Palace Hotel con casinò annesso fu costruito nei primi anni ’20 da coloni francesi. Il luogo era particolare e la costruzione non fu facile, circa 1.000 persone infatti persero la vita. Negli anni ’40 poi a causa delle invasioni dal Vietnam gli europei lasciarono la zona mentre negli anni ’90 è stata completamente abbandonata. Ora, il Bokor Hotel è un’attrazione turistica che attira molti per il vicino parco nazionale di Bokor ma soprattutto perché si pensa che sia ancora abitato da fantasmi: gli abitanti locali raccontano che l’edificio pullula con gli spiriti di coloro che hanno dato la vita per costruirlo. Un ranger del parco afferma che non entrerebbe nel vecchio hotel neanche di giorno: “Ogni volta che ci passiamo davanti, sentiamo i morti che camminano là dentro. Ormai l’albergo è pieno di fantasmi”. D’altro canto l’atmosfera inquietante del luogo è stata spesso sfruttata dal mondo del cinema. Non a caso, che ne dite?

Vi è piaciuto questo viaggio? Spero di sì! Alla prossima!

È morto Dario Fo, premio Nobel per la letteratura. Aveva 90 anni

Negli ultimi tempi era diventato impaziente di fare, scrivere, parlare, dipingere. Si ubriacava di impegni, lavorava fino a stordirsi, come volesse bruciare il tempo. Dario Fo ha lasciato la vita con l’energia e la carica con cui l’ha vissuta. “Se mi dovesse capitare qualcosa, dite che ho fatto di tutto per campare”, scherzava fino all’ultimo. Aveva 90 anni, a 71 era stato insignito del Premio Nobel, e 70 li aveva passati nel teatro che ha dominato da re, reinventando la satira, la comicità con oltre cento commedie, racconti, romanzi biografici, saggi, e da attore, scrittore, autore di canzoni, ma anche pittore, regista, scenografo, saggista, politico: un talento rinascimentale che ha fatto di Dario Fo il più grande e famoso artista italiano dei tempi moderni. “Con Franca abbiamo vissuto tre volte più degli altri”, diceva ripercorrendo una vita straordinaria celebre in ogni parte del pianeta. Eppure tutto era partito da un luogo minuscolo, Sangiano, dove era nato il 24 marzo del 1926, “il paese delle meraviglie”, diceva. Effettivamente, insieme a Primo Tronzano e Porto Valtravaglia, dove si era trasferito con la mamma Pina e il papà Felice, capostazione, è uno spicchio di Lombardia, tra il lago Maggiore e la Svizzera, alquanto particolare, dove la cultura popolare ha le forme del teatro. “Giravano contrabbandieri e pescatori, più o meno di frodo – ha raccontato Fo in Il paese dei mezaràt (Feltrinelli), l’autobiografia dei primi sette anni di vita -. Due mestieri per i quali occorre molta fantasia. È a loro che devo la mia vita dopo: riempivano la testa di noi ragazzi di storie, cronaca locale frammista a favole. Da grande ho rubato a man bassa”. Anche il grammelot, la lingua inventata di Mistero buffo e altri suoi testi, che ha segnato la nostra storia culturale, viene da lì, dall’incrocio di dialetti locali, neologismi e lingue straniere. Un apprendistato che mette in pratica invadendo di racconti il Bar Giamaica, a Milano, quartiere Brera quando, studente dell’Accademia delle Belle Arti e del Politecnico, conosce i pittori Morlotti, Treccani, Crippa, Trevisani, Peverelli, Cavaliere, Emilio Tadini. Gli anni Cinquanta contano molto per Fo. Lasciata architettura (“prestare il fianco alle speculazioni edilizie non era per me”), nel ’51 si propone all’attore Franco Parenti con piccoli monologhi surreali per la radio. Molti di quei pezzi, memori dei fabulatori di Porto Valtravaglia, entrano nel ’52 nella raccolta Poer nano, successo radiofonico e l’anno dopo nella farsa Il dito nell’occhio, gran debutto teatrale nientemeno che al Piccolo di Milano sempre con Parenti e Giustino Durano,un testo che rompe le convenzioni della rivista e fa satira di costume. Intanto la sua formazione teatrale prosegue con qualche spettacolo di strada e nei varietà delle Sorelle Nava. Con loro recita anche Franca Rame, figlia di una famiglia di teatranti girovaghi, bellissima, bionda, alta. “Aveva fuori dal teatro le macchine di ricconi che l’aspettavano. Io non ero nessuno, ero uno spilungone tutto orecchie, intimidito dalla sua bellezza e dunque casto. Allora un giorno lei mi prese dalle spalle, mi mise contro un muro e mi baciò. Lì iniziò tutto”. Si sposano nel ’54, l’anno di Sani da legare, seconda commedia di Fo, sull’Italia dei conflitti politici, e insieme vanno a Roma, dove nel ’55 nasce il figlio Jacopo, per tentare la strada del cinema: ma Lo svitato di Carlo Lizzani resterà l’unico suo film, più alcune sceneggiature, tra cui Rosso e nero, Souvenir d’Italie, Rascel fifì. È Franca a spingere per il ritorno al teatro e a Milano dove nel ’60 nasce la compagnia Fo-Rame: dalle farse (Ladri, manichini e donne nude), Dario-autore passa alle commedie satiriche ispirate alla tradizione dei comici dell’Arte: Gli arcangeli non giocano a flipper (1959), Chi ruba un piede è fortunato in amore (1961), Isabella, tre caravelle e un cacciaballe (1963), tutte campioni di incassi, anche perchè il Dario-attore si rivela un talento. “In realtà ero un parvenu, senza diplomi. Franca è stata la mia maestra che mi ha tolto gli impacci, la convenzione, le paure”. Inventa una maschera, quella dello svitato, del clown che sarà protagonista anche dei lavori successivi. È grazie a questi successi che la Rai ‘democristiana’ di Ettore Bernabei, nel ’62 affida alla coppia di artisti Canzonissima, lo show del sabato sera abbinato alla lotteria che incolla l’Italia alla tv. Dario e Franca presentano sketch a sfondo sociale, sul malaffare e le morti bianche. I burocrati Rai reagiscono e chiedono il controllo dei testi prima della messa in onda. Dopo sette puntate Fo-Rame sbattono la porta. Il clamore è enorme, ma la Rai calerà su di loro la saracinesca per 15 anni, una censura inaudita. Ricompariranno in tv nel ’77 con Il teatro di Dario Fo, registrazioni degli spettacoli ormai applauditi in tutto il mondo (nell’89, poi, Fo venne perfino chiamato nella produzione internazionale I promessi sposi nel ruolo dell’Azzeccagarbugli). Tornando a quel ’62, la strada è segnata. Dario Fo e Franca Rame non abbandoneranno più il teatro e l’impegno politico. Nascono Settimo: ruba un po’ meno (1964), La colpa è sempre del diavolo (1965); dallo studio dei canti popolari tradizionali, il disco Ci ragiono e canto del 1966, e nel ’69 Ci ragiono e canto 2 con Ho visto un re, scritta con l’amico Enzo Jannacci. “In quegli anni Franca e io, capivamo che con le nostre commedie finivamo però per fare da alka seltzer ai borghesi, ridevano di loro stessi e si lavavano le coscienze. Decidemmo allora di andare fuori dai circuiti ufficiali, volevamo un altro pubblico. Era la fine degli anni Sessanta e c’era in giro una bell’aria di risveglio”. Il ’68 è l’addio ai teatri borghesi per le sale Arci e le case del popolo. Fonda il gruppo Nuova Scena, poi nel ’70 il Collettivo La Comune, con cui nel ’74 occupa la Palazzina Liberty a Milano che diventerà un centro della contro-informazione politica di quegli anni. La pietra miliare, artisticamente parlando, è Mistero Buffo, il cui primo abbozzo si vede nel ’69 in un teatro di La Spezia, che avrà diverse stesure (Dario recitava, Franca trascriveva e correggeva), l’ultima nell’aprile 2016: monologo in grammelot, dove Fo rielabora come non si è mai visto prima, fantasticamente, antiche giullarate, testi popolari e vangeli apocrifi attirando le ire del Vaticano. È un successo planetario. Intanto la contestazione e la stagione delle stragi, lo convincono che il teatro deve essere specchio di quello che succede nel paese: Morte accidentale di un anarchico (1970), Non si paga, non si paga (1974), Pum, pum! chi è? la polizia! (1972), Il Fanfani rapito (1975) cambiano di sera in sera sulla cronaca. Fo rompe con il Pci, si avvicina alla sinistra exraparlamentare, con Franca fonda “Soccorso Rosso” per sostenere detenuti politici: Pietro Valpreda, poi gli ex di Lotta Continua, Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi, accusati dell’omicidio Calabresi dal pentito Leonardo Marino, oggetto di satira nel ’98 in Marino libero! Marino è innocente!. Sono anni ‘pieni’. Di “casini, dolori, violenze, sgombri, bombe nei teatri, la casa incendiata, nessuno che voleva più affittarcene a Milano, 40 processi. Noi mandavano sempre il copione per il visto di censura, ma era la pantomina a farli arrabbiare. Capitava che mimando un personaggio io lo trasformassi in un Andreotti. In una tournée raccoglievo anche 260 denunce”. Nel ’73 l’arresto di Fo a Sassari per resistenza a pubblico ufficiale durante la replica di Guerra di popolo in Cile fa clamore, ma ancora di più il rapimento e lo stupro a Franca Rame per opera dei fascisti ma, come verrà fuori, con la connivenza di organi dello Stato. L’orribile violenza non li zittisce. Per Fo si aprono anche le porte della Scala che nel ’78 produce tra mille polemiche il suo Histoire du soldat da Stravinskij, prima di una lunga serie di regie liriche. Piovono inviti dall’estero e ottiene la solidarietà perfino di Arthur Miller e Martin Scorsese quando nell’80 gli Usa gli negano il visto. La celebrità mondiale culmina nel ’97 col Nobel per la Letteratura (già nel ’75 era entrato nella lista), ma rinfocola vecchie diatribe sul suo passato di repubblichino di Salò. “Non l’ho mai negato – spiegherà -. Mi sono arruolato volontario per non destare sospetti sull’attività antifascista di mio padre”. Dopo il ’95, quando un ictus rischia di renderlo cieco, Fo rallenta l’attività teatrale (ma pure realizza alcuni cult: Lu santo jullare Francesco nel 1999, Ubu rois, Ubu bas e L’Anomalo Bicefalo negli anni Duemila, sulle vicende giudiziarie di Berlusconi) per quella letteraria e pittorica (le biografie di artisti da Leonardo a Mantegna, romanzi come La figlia del Papa, Un uomo bruciato vivo, fino agli ultimi Razza di zingaro e Darwin), cui si intreccia l’impegno politico diretto, di consigliere comunale a Milano nel 2006 e negli ultimi tempi il sostegno ai 5 stelle. Il 29 maggio 2013 segna il “più grande dolore della mia vita. Franca Rame se n’è andata tra le mie braccia”. Al funerale, stringerà il cuore di una folla immensa, urlando un disperato “Ciaooooo”. Di Franca negli ultimi anni dirà che la sentiva, sentiva la sua presenza e il suo aiuto. E a chi gli chiedeva se questo era il segno di una sua conversione al soprannaturale, ironico e lucido rispondeva: “Io credo nella logica. Ma una volta di là, spero di essere sorpreso”.

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